Додому Різне Hyundai i20: una supermini solida, ma non la migliore

Hyundai i20: una supermini solida, ma non la migliore

La Hyundai i20 offre un mix convincente di praticità, equipaggiamento e valore, rendendola un forte concorrente nell’affollato segmento delle supermini. Tuttavia, sebbene la i20 sia migliorata in modo significativo rispetto alle generazioni precedenti, è ancora inferiore ai leader della categoria come la Renault Clio in termini di raffinatezza generale ed esperienza di guida. Questa recensione analizza ciò che rende l’i20 una scelta intelligente per alcuni acquirenti e dove è in ritardo rispetto alla concorrenza.

Cosa distingue la Hyundai i20?

Hyundai ha costantemente perfezionato la i20, ottenendo un’auto più completa che mai. Il modello attuale presenta uno stile deciso, compresi i caratteristici fianchi tagliati e un generoso livello di equipaggiamento standard. Una forte garanzia e opzioni finanziarie convenienti addolciscono ulteriormente l’accordo. Gli interni della i20 sono moderni, con un quadro strumenti digitale disponibile sulle finiture più alte che aggiunge un tocco high-tech.

Ma ci sono dei compromessi. I materiali interni, sebbene durevoli, sembrano più economici di quelli dei rivali. La guida può essere solida, soprattutto su ruote più grandi, e la gamma del motore è limitata.

Prestazioni ed esperienza di guida: raffinate, ma non entusiasmanti

Il motore a tre cilindri turbocompresso da 1,0 litri dell’i20 offre prestazioni adeguate, ma non è particolarmente entusiasmante. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 11,5 secondi con il cambio manuale e 12,8 secondi con quello automatico. Il motore è vocale all’avvio ma si stabilizza bene una volta in funzione.

Il problema più grande è il cambio manuale, che rimane scomodo da usare. La mappatura del motore taglia e reinserisce la potenza in modo goffo quando si preme il pedale della frizione, determinando accelerazioni a scatti, soprattutto dalla prima alla seconda marcia. Il cambio automatico a doppia frizione a sette velocità è più fluido, ma aggiunge un costo significativo.

Nonostante queste peculiarità, l’i20 si comporta bene, con uno sterzo dolce e resistenza al rollio. È più agile di alcuni rivali, anche se le sospensioni più rigide possono rendere la guida un po’ dura.

Interni e praticità: spaziosi, ma non lussuosi

L’abitacolo dell’i20 è spazioso per le sue dimensioni, con molto spazio per i passeggeri e un generoso volume del bagagliaio di 352-1.165 litri. C’è un buon numero di sgabuzzini e spazi di stoccaggio, ma i materiali sono duri e graffianti. Il sistema di infotainment, sebbene funzionale, sembra datato e lento a rispondere.

Il display del conducente digitale aggiunge un tocco moderno, ma il design complessivo manca dell’eleganza visiva di alcuni concorrenti.

Costi di esercizio e affidabilità: buon valore, ma l’assicurazione può essere elevata

Il risparmio di carburante dell’i20 è rispettabile, con una media di circa 50 mpg in condizioni reali. L’ammortamento è relativamente lento rispetto ad alcuni concorrenti, ma i costi assicurativi possono essere superiori alla media.

La i20 mantiene tra il 46 e il 50% del suo valore originale dopo tre anni o 36.000 miglia, simile alla Volkswagen Polo ma non così buona come la Renault Clio.

Il verdetto: un Supermini competente, ma non la scelta migliore

La Hyundai i20 è un solido tuttofare, che offre un buon equilibrio tra praticità, equipaggiamento e valore. È una scelta sensata per gli acquirenti che danno priorità alla convenienza e all’affidabilità rispetto alle emozioni di guida. Tuttavia, il cambio manuale scomodo, la guida decisa e il sistema di infotainment datato le impediscono di sfidare i leader della classe. Se sei disposto a spendere un po’ di più, la Renault Clio rimane la migliore tuttofare.

Vale la pena considerare l’i20 se riesci a trovare un buon affare, ma non aspettarti un’esperienza ai vertici della categoria.

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