La McLaren si sta preparando a lanciare una hypercar in edizione limitata, solo da pista, derivata direttamente dalla sua prossima auto da corsa del World Endurance Championship (WEC). Soprannominato “Progetto: Endurance”, il veicolo è progettato per offrire ai conducenti più esperti un’esperienza ad alte prestazioni, dando priorità alla facilità di manutenzione e usabilità: un allontanamento significativo dalle tipiche macchine da pista di fascia alta.
Semplificare la complessità per il cliente
La differenza fondamentale tra la versione da corsa e quella per il cliente risiede nel propulsore. Mentre il pilota del WEC aderirà ai regolamenti LMDh, incluso un sistema ibrido obbligatorio che eroga circa 500 kW (680 CV) secondo le regole di bilanciamento della competizione, l’auto del cliente farà affidamento esclusivamente su un motore V6 biturbo da 2,9 litri. Questa scelta non riguarda il compromesso; è una questione di praticità. La rimozione del sistema ibrido riduce di 150 kg il peso e riduce drasticamente i costi di manutenzione, rendendo l’auto più accessibile per il normale utilizzo in pista al di fuori dei programmi ufficiali della McLaren. Si stima che il V6 ridotto produca circa 545 kW (740 CV), superando la potenza della vettura da corsa ibrida, che è limitata dai mandati BoP.
Miglioramenti in termini di accessibilità e sicurezza
Al di là del motore, la McLaren sta facendo scelte mirate per ampliare l’attrattiva. Entrambe le versioni condividono lo stesso cambio, sospensioni e sistema frenante, ma l’auto da corsa utilizza un sistema Brake-by-Wire, mentre la versione cliente manterrà un convenzionale sistema di frenata antibloccaggio (ABS). Si tratta di una decisione consapevole volta a migliorare la sicurezza e l’usabilità per i conducenti amatoriali che potrebbero non avere esperienza con i sistemi avanzati di controllo dei freni.
L’eredità della F1 GTR
Project: Endurance segna un ritorno alle origini della McLaren, rappresentando il primo modello da pista dopo la leggendaria F1 GTR del 1995 che deriva direttamente da una vera auto da corsa. La P1 GTR e la Senna GTR non parteciparono a gare, rendendo questo veicolo la continuazione diretta di una stirpe storica. Si prevede che questa connessione, unita a un programma biennale di customer experience pianificato, susciterà un notevole interesse da parte degli acquirenti che apprezzano sia le prestazioni che la tradizione.
“Possedere quel pezzo di storia, avere l’opportunità di avere un’hypercar nel suo formato più recente in grado di vincere Le Mans a titolo definitivo è un argomento piuttosto convincente”, ha dichiarato il capo di HyperTrack Cars della McLaren, Neil Underwood.
Questa attenzione al legame storico e al supporto completo distingue Project: Endurance dalle recenti offerte di piste della McLaren, come la Solus GT, che è stata costruita senza i vincoli dei regolamenti di gara. L’imminente hypercar non è solo questione di velocità pura; si tratta di offrire un’esperienza completamente integrata che colma il divario tra la pista e il pilota appassionato.
Il lancio del Project: Endurance alla fine del 2027, con i programmi su pista che inizieranno nel 2028, consoliderà la posizione della McLaren in prima linea nelle corse clienti ad alte prestazioni. La combinazione di ingegneria di razza e design user-friendly promette di rendere questa hypercar un formidabile contendente nell’esclusivo mondo delle armi da pista.
