BYD Atto 3 sopravvive allo sciopero diretto in Israele: gli occupanti fuggono feriti

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Un SUV elettrico BYD Atto 3 ha resistito straordinariamente alla forza di un attacco missilistico balistico nelle vicinanze di Gerusalemme, in Israele, con tutti e cinque gli occupanti sopravvissuti all’evento. Anche se il veicolo ha subito danni significativi – tra cui un paraurti anteriore mancante, portiere malconce e airbag attivati ​​– la sua integrità strutturale e la batteria sono rimaste intatte.

Dettagli dell’incidente

La settimana scorsa, l’Atto 3 è rimasto intrappolato nel raggio d’azione dell’impatto di un missile. Il proiettile ha colpito il suolo a pochi metri dal veicolo, ma l’abitacolo ha resistito, proteggendo i passeggeri dall’intera forza dell’esplosione. I servizi di emergenza sono riusciti a estrarre gli occupanti attraverso le porte funzionanti, nonostante i danni.

Due persone sono state curate per ferite lievi riportate nell’impatto. Altri due sono stati curati per ansia acuta e l’autista ha riportato ferite moderate da schegge, incluso un trauma cranico causato da una frenata improvvisa vicino al cratere. Tutti e cinque sono stati ricoverati in ospedale, ma la loro sopravvivenza evidenzia le capacità protettive del veicolo.

Batteria e caratteristiche di sicurezza di BYD

L’Atto 3 utilizza una batteria “Blade” al litio ferro fosfato, che non è stata compromessa nell’incidente. Questa chimica della batteria è nota per la sua stabilità termica, riducendo il rischio di incendio o esplosione anche in condizioni di stress estremo. La struttura complessiva del veicolo, testata dall’autorità indipendente australiana per la sicurezza ANCAP nel 2022, ha ottenuto una valutazione di sicurezza a cinque stelle.

Punteggi di sicurezza ANCAP:

  • Protezione degli occupanti adulti: 91%
  • Protezione degli occupanti dei bambini: 84%
  • Protezione degli utenti vulnerabili della strada: 69%
    -Assistenza alla sicurezza: 80%

Cosa significa

La sopravvivenza dell’Atto 3 in questo scenario estremo dimostra l’efficacia dei moderni standard di sicurezza dei veicoli. L’incidente sottolinea anche come la tecnologia delle batterie, in particolare quelle al litio ferro fosfato, possa mitigare i rischi in eventi ad alto impatto. Questo evento fornisce una convalida nel mondo reale per i protocolli di test di ANCAP ed evidenzia il potenziale dei veicoli elettrici nell’offrire una solida protezione nelle zone di combattimento o in scenari di catastrofe.