Il marchio Smart sta tornando alla sua eredità. Dopo anni di espansione in segmenti di veicoli più ampi, il produttore è stato avvistato mentre testava su strada il suo ultimo modello, la Smart #2, una city car compatta progettata per riconquistare l’identità originale del marchio.
Un cambio di direzione strategico
Per gran parte degli ultimi anni, Smart si è allontanata dalla sua reputazione di “microcar”. A seguito di una joint venture 50:50 tra Geely e Mercedes-Benz fondata nel 2019, il marchio è passato a veicoli elettrici (EV) più grandi e ibridi plug-in. Questa tendenza è esemplificata dalla prossima berlina Smart #6 EHD, un veicolo di considerevoli dimensioni che misura oltre 4,9 metri di lunghezza.
Tuttavia, l’emergere della Smart #2 segnala una correzione strategica. Reintroducendo una piccola city car a due porte, Smart sta tentando di colmare il divario tra il suo stile premium influenzato dalla Mercedes e l’utilità pratica e focalizzata sulla città che originariamente ha reso il marchio un nome familiare.
Design e dettagli tecnici
I recenti avvistamenti della Smart #2 in Cina forniscono uno sguardo al linguaggio di design e alle basi tecniche del veicolo:
- Estetica compatta: Il modello ha una forte somiglianza con la ForTwo di seconda generazione. Presenta sbalzi corti, un cofano definito e fari “carini” distintivi.
- Tocchi moderni: il design include un tetto in colore a contrasto, ampi specchietti laterali e maniglie esclusive sul bordo delle portiere. Una telecamera montata dietro il parabrezza suggerisce sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).
- Piattaforma e potenza: Il #2 è costruito sulla nuova architettura modulare ECA. Mentre Mercedes-Benz ha guidato lo stile esterno, il propulsore e le tecnologie principali sono forniti da Geely.
- Stato attuale del test: Il veicolo di prova è stato avvistato mentre montava ruote in acciaio, nascoste all’interno delle linee del parafango: un aspetto che potrebbe essere sostituito da cerchi in alluminio nella versione di produzione finale. Le prime indicazioni suggeriscono anche che le porte di ricarica saranno posizionate sui parafanghi anteriori.
La complessità del piccolo design
Sebbene le auto di piccole dimensioni siano spesso percepite come più semplici da produrre, la leadership di Smart suggerisce il contrario. Il CEO globale Tong Xiangbei ha osservato che sviluppare una microcar è in realtà più complesso che costruire un veicolo di grandi dimensioni.
Questa difficoltà deriva dalla sfida del “packaging”: gli ingegneri devono inserire batterie ad alta capacità, sistemi di sicurezza e moderne tecnologie di infotainment in un ingombro molto ridotto senza compromettere il comfort dei passeggeri o la stabilità del veicolo. Per Smart, l’obiettivo è dimostrare che un ingombro ridotto non deve significare un compromesso in termini di qualità premium.
Guardando al futuro
Il debutto ufficiale della Smart #2 è previsto al Salone dell’auto di Pechino il 24 aprile 2026, con un lancio completo sul mercato previsto per la fine del 2026.
La Smart #2 rappresenta uno sforzo calcolato per bilanciare l’efficienza ingegneristica di Geely con il DNA progettuale di Mercedes-Benz, mirando al mercato in crescita dei veicoli elettrici urbani.
Conclusione
Ritornando al segmento delle microcar, Smart sta testando se è in grado di coniugare con successo le sue origini compatte con la moderna tecnologia elettrica. Il successo del #2 determinerà se il marchio riuscirà a mantenere il suo appeal premium pur servendo la nicchia ad alta domanda della mobilità urbana.






















