Per molti motociclisti la moto “perfetta” è un controsenso. Gli appassionati di velocità bramano l’ergonomia aggressiva di una macchina da pista, mentre i viaggiatori a lunga percorrenza danno priorità al comfort e alla capacità del bagaglio. Tradizionalmente, i ciclisti dovevano scegliere l’uno o l’altro. Tuttavia, un segmento crescente di motociclisti, coloro che necessitano di una macchina in grado di andare al lavoro, fare commissioni e intraprendere avventure attraverso il paese, sta guidando la domanda per una nuova generazione di motociclette: la sport tourer.
Yamaha è entrata in quest’arena con la Tracer 9, una macchina che tenta di colmare il divario tra le moto nude ad alte prestazioni e le pratiche tourer a lunga percorrenza.
Ingegneria radicata nel pedigree delle corse
L’approccio di Yamaha al Tracer 9 non è un allontanamento dalla sua storia, ma una sua evoluzione. L’azienda utilizza da tempo i Gran Premi e le gare della MotoGP come un laboratorio ad alto stress per perfezionare la propria tecnologia. Questa ingegneria “a cascata” è più evidente nella piattaforma del motore CP3, che presenta componenti specializzati come pistoni forgiati e alesaggi rivestiti in ceramica per ridurre l’attrito e migliorare la dissipazione del calore.
Applicando questi progressi derivati dalle corse a una piattaforma da turismo, Yamaha mira a fornire la durata necessaria per i viaggi a lunga distanza senza sacrificare l’entusiasmo atteso da un marchio ad alte prestazioni.
Un design ibrido unico
Il Tracer 9 non rientra perfettamente in un’unica categoria, il che lo rende una scelta distintiva, anche se un po’ non convenzionale. Occupa una via di mezzo tra tre diversi stili:
– Adventure (ADV) Stance: una posizione di guida eretta che offre elevata visibilità e comfort.
– Stile Naked Bike: Motore parzialmente esposto e linee aggressive.
– Ergonomia Touring: Caratteristiche progettate per mitigare l’affaticamento del ciclista sulle lunghe distanze.
Sebbene il design sia funzionale, non è privo di stranezze. La configurazione dei fari ribassati è nota per la sua somiglianza con i maxi-scooter e, sebbene le valigie laterali integrate siano pratiche, ciascuna in grado di contenere un casco integrale, non si allineano perfettamente con l’estetica elegante della moto.
Prestazioni e specifiche tecniche
Al centro del Tracer 9 c’è un motore triplo in linea raffreddato a liquido da 890 cc. Questo propulsore è progettato per la versatilità e offre:
– 117 cavalli
– 68 piedi-libbra di coppia
Il motore è sintonizzato per un’ampia fascia di potenza, il che significa che può fornire una coppia senza sforzo per i sorpassi a marcia alta o una potenza fluida e rilassata per la guida in autostrada. Queste prestazioni sono gestite da una sofisticata suite di elettronica, tra cui una IMU (unità di misurazione inerziale) a sei assi che consente cinque modalità di guida distinte e sistemi di sicurezza sensibili all’inclinazione.
Telaio e manovrabilità
Per gestire questa potenza, Yamaha utilizza il suo caratteristico telaio Delta-box. Sebbene originariamente progettato per la rigidità richiesta nella guida sportiva, è stato messo a punto per fornire un’esperienza più confortevole e conforme per il turismo.
La configurazione delle sospensioni include:
– Forcelle anteriori a steli rovesciati KYB da 41 mm (completamente regolabili)
– Monoammortizzatore posteriore (completamente regolabile)
– Numeri di escursione elevati per assorbire le imperfezioni della strada
Questo hardware, abbinato a un sistema di frenatura a doppio disco, garantisce che la bici rimanga stabile e prevedibile sia durante la navigazione su tortuose strade di montagna che durante la crociera sull’autostrada.
Tecnologia e praticità in viaggio
Mentre alcune caratteristiche di fascia alta presenti nella variante “GT+”, come le sospensioni semiattive e il cruise control assistito da radar, potrebbero essere assenti in alcuni mercati, la Tracer 9 standard rimane una macchina ad alto contenuto tecnologico. Le caratteristiche principali includono:
– Un display TFT a colori da 7 pollici per una facile navigazione e lettura dei dati.
– Illuminazione interamente a LED con funzioni di svolta che si regolano in base all’angolo di inclinazione.
– Ausili avanzati alla guida: Controllo della trazione sensibile all’inclinazione, ABS e sistemi di controllo scorrimento/sollevamento regolabili.
Per il viaggiatore, il comfort è fondamentale. Il Tracer 9 è dotato di un sedile morbido e spazioso e di un sottotelaio esteso per ospitare un passeggero. Il parabrezza regolabile e il cruise control lavorano insieme per ridurre le raffiche di vento e l’affaticamento fisico, rendendolo un’opzione praticabile per i viaggi di più giorni.
La Yamaha Tracer 9 si distingue come un “tuttofare” altamente capace, fondendo con successo le prestazioni grezze di una moto sportiva nuda con l’ergonomia pratica e la raffinatezza tecnologica richieste per i tour impegnativi.























