Ford ha annunciato significative riduzioni di prezzo per i suoi SUV elettrici Explorer e Capri, tagliando i costi fino a £ 5.000 per veicolo. Questa mossa strategica arriva appena una settimana dopo che il produttore ha migliorato l’equipaggiamento di serie e ampliato l’autonomia di questi modelli.
La nuova struttura dei prezzi
Le riduzioni di prezzo variano a seconda dell’assetto specifico e della configurazione della batteria, ma l’impatto sui modelli entry-level e di livello superiore è sostanziale:
Ford Explorer
- Livello base: Il modello Style da 58 kWh a trazione posteriore ora parte da £ 35.185 (una riduzione di circa £ 4.035 a £ 4.800).
- Livello superiore: Il modello Premium a quattro ruote motrici da 77 kWh è sceso da quasi £ 54.000 a sotto £ 50.000.
Ford Capri
- Modello base: Il modello Style da 58kWh ora parte da £36.985, riflettendo un calo di prezzo tra £4.080 e £5.070.
Più valore per meno soldi
Oltre ai prezzi più bassi, Ford ha contemporaneamente migliorato la proposta di valore di questi veicoli. I modelli con autonomia standard ora sono dotati di una batteria migliorata che offre ulteriori 43 miglia di autonomia.
Le specifiche aggiornate includono anche numerosi miglioramenti tecnologici e di comodità:
– Un sistema di infotainment Sync aggiornato.
– Controllo automatico della velocità adattivo migliorato.
– Un nuovo assistente alla retromarcia e un sistema di monitoraggio del conducente.
– Una presa di corrente tripolare da 2,3 kW per dispositivi esterni.
Il motore dietro questa mossa: una guerra dei prezzi nel settore dei veicoli elettrici
Ford ha esplicitamente citato il “mercato altamente competitivo dei veicoli elettrici” come motivo di questi cambiamenti. L’industria automobilistica è attualmente coinvolta in un tiro alla fune sui prezzi; Poiché i produttori cinesi entrano nel mercato europeo con prezzi aggressivi, marchi affermati come Tesla, Vauxhall e Abarth sono stati costretti a tagliare i prezzi per rimanere competitivi.
L’“Effetto Tesla”: rischi per il mercato dell’usato
Mentre i prezzi più bassi rappresentano un vantaggio per gli acquirenti di auto nuove, gli esperti del settore lanciano allarmi per quanto riguarda il mercato secondario. Vi è una crescente preoccupazione che questi tagli possano innescare un’“onda d’urto” nel settore dei veicoli elettrici usati, simile alla volatilità osservata quando Tesla tagliò i prezzi della Model 3 due anni fa.
Le principali preoccupazioni per il mercato includono:
* Picchi di svalutazione: I valori residui (il valore stimato di un’auto dopo un certo periodo) sono già sotto pressione. Una fonte del settore ha osservato che i valori di Explorer erano già diminuiti di quasi il 9% dalla fine del 2024.
* Instabilità del leasing: valori residui più bassi aumentano i costi mensili di noleggio per le società di leasing, il che può sconvolgere l’intero ecosistema finanziario automobilistico.
* Esitazione dell’acquirente: I frequenti cali di prezzo creano un atteggiamento di “attesa e visione” tra i consumatori, che possono ritardare gli acquisti temendo che prezzi ancora più bassi siano imminenti.
* Incertezza commerciale: quando i prezzi delle auto nuove scendono bruscamente, gli acquirenti spesso fanno offerte significativamente inferiori al valore contabile per proteggersi da ulteriore volatilità.
“Ciò induce alla cautela degli acquirenti, perché non sanno se ci sarà un altro taglio… Questo calo colpirà gli affitti mensili attraverso il peggioramento dei valori residui.”
Conclusione
Abbassando i prezzi e migliorando le funzionalità, Ford sta lottando aggressivamente per la quota di mercato in un panorama affollato di veicoli elettrici. Tuttavia, questa mossa rischia di destabilizzare le valutazioni delle auto usate e di creare incertezza a lungo termine sia per le società di leasing che per gli acquirenti di seconda mano.






















